MAIALANDO 2020: PRONTI A RACCONTARE LA TRADIZIONE

MAIALANDO 2020: PRONTI A RACCONTARE LA TRADIZIONE

SALE SUL PALCO E STUPISCE TUTTI I SUOI COMMENSALI

Siamo nel resort Borgo La Torre in una posizione panoramica nelle vicinanze del suggestivo paese medievale di Montecarlo lungo l’itinerario delle “strade del vino” delle colline di Montecarlo, luogo ideale per il turismo rurale ed enogastronomico, per una vacanza all’insegna del relax.

Ma oggi non parliamo ne di vacanza ne di relax. Domenica 1 Marzo è stata una giornata dedicata alla cultura e al buon gusto. Benvenuti a Maialando 2020. Arrivata già alla 17° Edizione, lo staff di Borgo La Torre capitanato da Elisabetta Germignani e Chiara Gambacorti, che gestiscono insieme da ben 18 anni l’enoteca/ristorante La Torreall’inteno della fattoria LA TORRE, ogni anno mettono in scena uno spettacolo dal fascino unico ed impagabile.

La giornata comincia presto, quando i Norcini della Garfagnana, arrivati di buon’ora al borgo, a colpi di coltello, amicizia e buon vino iniziano a lavorare insieme la splendida carne di maiale. Come tradizione vuole, sotto la pergola del casale, sul tavolo di legno iniziano a ‘spezzare’ il maiale, dividendolo con amore e professionalità per ottenere i prodotti migliori. Non solo per preparare degli ottimi salami, salsicce e prosciutti, bensì per regalare a tutti gli avventori alla manifestazione che, tra un assaggio e un ‘sorso di vino’ con stupore hanno la fortuna di ammirare le fasi di lavorazione dei macellai/norcini. Una lavorazione spiegata con amore passo passo, riprodotta come tradizione vuole, senza fronzoli o finti movimenti, tutto per poter mantenere viva un’usanza che altrimenti verrebbe persa. Perché si sa, oggi giorno si mangia il maiale, ma lo si conosce forse esclusivamente per le bistecche, salsicce o arista di maiale.

Domenica ho ammirato con passione delle lavorazioni tipiche Norcine che mai avrei potuto vedere da vicino e viverle in prima persona.

Dal Biroldo, buristo di maiale misto a cotenne tipico della garfagnana, il lardo concio, il bazzone, coscio di suino stagionato, presidio SlowFood, ottenuto esclusivamente da una lavorazione tipica  ben precisa… insomma, un mondo che purtroppo con il passare del tempo sarà perso dalla quotidianità e mantenuto vivo solamente dal folklore di certi momenti.

NON SOLO TRADIZIONE, MA ANCHE GRANDE CUCINA

All’evento non c’erano solamente i Macellai della Garfagnana pronti a far vedere l’arte Norcina, ma grandi chef e cultori del buon gusto che, con le loro preparazioni rigorosamente a base di maiale, proponevano agli ospiti ricette di vecchia tradizione o magari con tocchi di innovazione culinaria. Al centro dell’evento non potevano mancare i Macellai della Maremma, Alessandro Ciacci e Andrea Laganga, due generazioni differenti ma, uniti dalla passione nel far riscoprire antiche lavorazioni macellaie e ricette della tradizione Toscana. Alessandro Ciacci, macellaio di Poggio Ai Santi di San Vincenzo e Andrea Laganga, butcher maremmano della Nazionale Italiana Macellai. Insieme sono riusciti a stupire tutta la platea affamata con la loro ricetta, anzi, un’antica ricetta dell’entroterra volterrano riconducibile ai cuochi della famiglia dei medici.

Un Lampredotto saporito fatto con gli stomacini di grigio brado, serviti come tradizione vuole, tra due fette di pane rigorosamente intingolato nel brodo di cottura e condito con la salsa verde e piccante. Una proposta premiata da tutti come il primo piatto della manifestazione di Maialando 2020.

Ma i veri vincitori sono proprio gli organizzatori della giornata, dalla regina di casa Cristina a tutto lo Staff, che, ogni anno riescono a mettere in scena un fiore all’occhiello tradizione gastronomica della cultura italiana e soprattutto Toscana, mantenendo viva per le generazioni avvenire un patrimonio che altrimenti andrebbe perso. “Nemmeno il cattivo tempo si può immischiare alla forza di Maialando” – ci racconta Cristina ed Elisabetta – “la pioggia non ha fermato ne noi ne i nostri magnifici ospiti che, come ogni anno, non rinunciano a vivere la magia del Maiale in tutte le sue forme proposte. Vogliamo ringraziare tutti coloro che si sono resi parte attiva della giornata, e soprattutto ai professionisti macellai, norcini cuochi e produttori, che con il loro amore e la loro passione hanno regalato momenti unici per la comunità. Ci vediamo al prossimo Maialando Maialando“.

E dal vostro Butcher e MeatBlogger è tutto, ricordandovi che certi eventi sono fondamentali nel mantenere viva la nostra tradizione Italiana, la nostra forza di una nazione che da sempre non ha bisogno di imparare da nessuno; anzi…

#unItaliachenonsiferma Parola del Butche

 

 

 

 

 

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ODE AL MAIALE!

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