LA DIETA PALEO: DUE CHIACCHIERE CON IL NUTRIZIONISTA EMANUELE GAMBACCIANI, SUO STRENUO SOSTENITORE

LA DIETA PALEO: DUE CHIACCHIERE CON IL NUTRIZIONISTA EMANUELE GAMBACCIANI, SUO STRENUO SOSTENITORE

Dopo vari episodi che mi sono stati raccontati, mangiare bene mangiare male, questa o quella dieta, curiosità ma da non trascurare, e alcune richieste da lettori attenti, ho voluto capirne di più e mi sono rivolto ad un Nutrizionista. E’ importante infatti verificare, andare alla fonte  e sentire cosa ne dicono gli esperti. Mi sono rivolto così ad una mia conoscenza, il Dr. Emanuele Gambacciani e abbiamo fatto due chiacchiere che voglio condividere con voi!

Chi è Emanuele Gambacciani. Vita, studi trascorsi, lavori passati…. Oggi.

“Ciao a tutti. Sono un biologo col dono della curiosità. Ho sempre provato interesse per lo studio dell’evoluzione umana, l’antropologia e la nutrizione. Ormai da almeno quindici anni lavoro come nutrizionista. Sono partito come nutrizionista di tipo ‘tradizionale’  – la piramide alimentare, il bilanciamento dei nutrienti, la dieta mediterranea, i cereali che fanno bene e la carne che fa male. Insomma il nutrizionista ‘modello’ fino a quando ho capito che in tutti questi bilanciamenti, nel mangiare poco ed un po’ di tutto, nel mangiare cinque o sei volte al giorno, c’era davvero poco da salvare. Ho così proseguito a studiare, ho approfondito, ho sperimentato su me stesso (al tempo ero infiammato e sovrappeso), fino a quando ho scoperto che poteva esistere un modo assolutamente più naturale ed istintivo per nutrirsi. Mi sono imbattuto così nei princìpi della cosi detta Dieta Paleo. Oggi che sono presidente della Simne (Società italiana di medicina e nutrizione evoluzionistica) mi piace chiamarla ‘alimentazione ancestrale’ o, meglio ancora, ‘stile di vita ancetrale’ ”.

Da nutrizionista a rappresentante della ‘Paleo-dieta’. Come è nato questo amore?

“Bè, l’amore per questo tipo di alimentazione è nato più per necessità. Non ero soddisfatto delle mie conoscenze e stavo male: molte, troppe cose non mi tornavano nelle linee guida consigliate usualmente dai nutrizionisti. Così ho fatto tabula rasa e mi sono messo nuovamente a studiare. La mia innata curiosità mi ha aiutato, la mia determinazione a non dare mai niente per scontato è stata di fondamentale importanza, il coraggio di mettere sempre tutto discussione, me compreso, mi hanno permesso di portare avanti quella che io chiamo una vera e propria rivoluzione personale e professionale. Così ha preso il via il tutto.

Viviamo in un mondo dove ‘il bello’ vince sullo ‘benessere’; diete da 10 giorni per risultati incredibili promessi; beveroni a sostituire pasti…

Pensi davvero che l’uomo abbia bisogno di fare diete o semplicemente abbia bisogno di essere ‘resettato’ ed aiutato a conoscere se stesso e i suoi bisogni?

Più che ‘il bello’ oggi vince ‘il comodo’. Nessuno è disposto ad abbandonare la propria zona di conforto, la cosi detta ‘confort zone’, la zona dove vogliono che ognuno di noi stia senza porsi troppe domande. Le persone oggi cercano di seguire i consigli che i mass media danno: più si attengono a questi e più si sentono la coscienza a posto. Peccato che spesso questi ‘consigli’, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione, sono assolutamente sbagliati. Le persone si ammalano, ingrassano, stanno male e l’unica colpa sembra imputata alla genetica, alla sfortuna o allo stress. Non è così. Ognuno di noi dovrebbe fare scelte consapevoli nella quotidianità: se non le fai, non sei niente altro che lo spettatore della tua vita. Le scelte, per te, le fanno altri, e saranno quelle scelte che sicuramente contribuiranno al tuo malessere. Del resto è risaputo che per far continuare a girare questa giostra non serviamo né sani, né morti ma malati: dobbiamo ammalarci quanto prima per contribuire al mantenimento del sistema. Ed il cibo è uno degli strumenti più efficaci per far ammalare le persone.

Cosa secondo te va proprio eliminato nell’alimentazione di tutti?

Va eliminato tutto ciò che i nostri antenati cacciatori raccoglitori non hanno mai conosciuto. Per 2,5 milioni di anni i nostri antenati hanno mangiato solo ciò che si poteva mangiare anche crudo, solo ciò che poteva essere cacciato e raccolto. Carne, pesce, uova verdura, frutta e tuberi. Un po’ di miele e delle radici. Poi, solo 10.000 anni fa l’invenzione dell’agricoltura e l’alimentazione venne stravolta. I cereali ed i legumi, oltre ai latticini, hanno sostituito il cibo d’elezione per l’Uomo, un uomo che nel giro di pochi millenni ha cominciato a conoscere la malattia cronica e la fragilità. Prima di allora, prima della scoperta dell’agricoltura i nostri antenati vivevano come tutti gli altri animali, allo stato brado. E come tutti gli animali che vivono allo stato brado non conoscevano la malattia. Cosa evitare quindi? Cereali, legumi e latticini oltre a tutti i prodotti confezionati ed industriali.

La carne è uno degli alimenti ‘si’, consigliati e promossi nella ‘paleo-dieta’. Quali requisiti fondamentali devono avere le carni?

Il cibo d’elezione per il sapiens è sempre stata la carne di ruminante al pascolo. Le carni della quale ci nutriamo devono quindi provenire il più possibile da animali allevati in modo etico, senza l’utilizzo di medicinali ed ormoni. La carne di ruminante allevata in questo modo ha tutte le proprietà nutrizionali per far vivere in salute l’uomo. Anzi, potremmo vivere sani ed a lungo mangiando solo ed esclusivamente carne.

Seguire uno stile di vita paleo può essere fatto anche per i bambini? So che hai due splendidi bambini di quattro e sei anni. Anche a loro fai seguire un’alimentazione Paleo?

Assolutamente si. Questo tipo di alimentazione è perfetto per tutti, bambini, adulti ed anziani, donne in gravidanza e che allattano, persone con disturbi di ogni genere. Questa è l’alimentazione umana.

Falsi miti della ‘dieta paleo’.

Potrei scriverci un libro. Dal classico ‘la carne fa male’ fino alla dieta iperproteica, oppure che ‘senza pasta e pane non si può stare’, ‘il latte fa bene alle ossa’, ‘siamo onnivori e dobbiamo mangiare tutto’. Potrei continuare all’infinito: il fatto è che le attuali popolazioni di cacciatori raccoglitori, la nostra memoria storica, continuano a vivere in piena salute, non conoscono le nostre malattie, le malattie neolitiche, quelle croniche. E non è genetica, cibo ed ambiente. Oltre a vivere ‘secondo natura’. Questo è un dato di fatto.

La chiami ‘dieta ancestrale’ … cosa significa.

La chiamo così perché ormai il termine ‘paleo’ è diventato un business, un po’ come lo è il ‘vegan ok’ od il ‘bio’. In vendita si trova di tutto, barrette, integratori e prodotti alimentari ‘paleo’ semplicemente perché privi di glutine o latticini. Ma un prodotto industriale ed incartato, un prodotto lavorato mai potrà essere ‘paleo’.

Intanto un libro lo hai scritto: ‘Dall’alba al tramonto’. Un libro che racconta il tuo pensiero e il tuo modo di essere. Spesso dobbiamo avere coraggio di dire cosa pensiamo anche se questo va contro corrente. Ne vale la pena? 

Questo libro –  che si può acquistare su Amazon al seguente link https://www.amazon.it/gp/aw/d/8899448221/ref=mp_s_a_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85Z%C3%95%C3%91&qid=1522732540&sr=8-1&pi=AC_SX236_SY340_FMwebp_QL65&keywords=emanuele+gambacciani&dpPl=1&dpID=61SdLYxbUkL&ref=plSrch e che sta riscuotendo un successo che mai avrei creduto – l’ho scritto pensando a ciò che avrei voluto leggere quando, anni fa, mi avvicinai a questo tipo di alimentazione. Un libro semplice, diretto, crudo e puro, senza compromessi per il quale il mio l’Ordine dei Biologi mi ha addirittura sospeso per un mese. Questa storia dell’alimentazione ancestrale, il far star bene le persone, non piace molto agli Ordini ed al Sistema. Un Sistema che spinge verso un’altra direzione, quella dell’alimentazione prettamente su base vegetale. Io continuo per la mia strada, rivendicando il diritto di consigliare il cibo che ritengo più giusto per i miei pazienti. Fortunatamente la bibliografia scientifica mi supporta e supporta tutto il movimento evoluzionistico di mi sento parte.

 

 

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