ANDY WARHOL_ POP ART ARTIS - segno particolare: CARNIVORO

ANDY WARHOL_ POP ART ARTIS - segno particolare: CARNIVORO

Andy Warhol mangia un hamburger

Andy Warhol, artista dal talento multiforme, punto di riferimento per altri artisti, attori, registi e musicisti (da David Bowie a LouReed, i RollingStones), è stato maestro e fondatore della pop art americana ed ha saputo dimostrare che ogni oggetto, ogni materiale può diventare una forma d’arte. Grazie alle sue opere che spaziano dalla pittura alla scultura alla letteratura si è diffusa l’idea di una cultura popolare che fosse in grado di modificare l’assetto della società americana. Artista direi super eclettico, e non vi nascondo che la sua figura mi ha sempre incuriosito e stimolato nel vedere le cose da un altro punto di vista. Lo potremmo definire un ‘pazzo scatenato’ che ha fatto della sua pazzia la sua popolarità.

Ma cosa centra Andy Warhol con la ‘ciccia’?

Seguendo il suo mito ho scoperto con piacere che Warhol era carnivoro. Come? Un giorno Andy Warhol mangiò un hamburger. Ma non lo ha fatto per necessità o piacere di degustazione personale. Chiunque di noi ha mangiato un hamburger almeno una volta nella vita, buono o cattivo che fosse, affamato o solo per provare. Il fatto strano è che Andy Warhol lo ha fatto – mangiare l’hamburger – davanti ad una telecamera! Il film 66 Scenes from America è un documentario di soli quaranta minuti che con una serie di brevi filmati ci racconta ‘storie di vita americana’. Tra questi brevi film il più celebre e l’unico ad essere ricordato è ‘Burger’. Qui vediamo Andy Warhol, il celeberrimo artista americano, che senza dire una sola parola seduto a un tavolo mangia tranquillamente un hamburger. All’inizio si può riconoscere chiaramente la confezione con il marchio di Burger King. Pensate che tra tutte le marche in commercio ha scelto proprio quella della nota catena perché considerata la più bella a livello estetico. Ma non era per una trovata pubblicitaria, almeno apparentemente.

A riportare la testimonianza il regista danese Jorgen Leth, autore della ripresa nel 1982. Dopo averci mostrato la marca è aver scoperto che sta mangiando un Whopper, comincia a mangiare il panino con calma, accompagnato da abbondante salsa ketchup senza dire nulla e senza fare altro. Guarda nel vuoto come se fosse solo e noi non fossimo lì. Ci si sente quasi a disagio nel vederlo mangiare, degli intrusi in un momento privato. Una scena quasi al limite della follia cinematografica. E mentre siamo lì a guardarlo sentiamo qualcosa. Non c’è lo strano rumore del silenzio, quello che captano le macchine da presa e che accompagna tutti i video amatoriali: si sente il traffico cittadino di sottofondo. Probabilmente la finestra è aperta e il rumore della strada entra nella stanza. Poco dopo il panino è finito ed Andy guarda in macchina, con un lungo momento di imbarazzo per entrambi: Warhol e lo spettatore. Poi Warhol, quasi vincendo l’imbarazzo, pronuncia le sue prime e uniche parole: “My name is Andy Warhol and I just finished eating an Hamburger”. Il filmato si conclude con una voce fuori campo: Burger, New York. Pochissime info con le quali possiamo capire solamente che quelle che abbiamo sentito in sottofondo erano le strade di New York.

LINK VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=5LDHSBVZpzc&t=2s

Un film senza dubbio moderno, sconvolgente e geniale. In pochi minuti ci bombarda di concetti, suoni ed emozioni. Si, con pochissime parole la nostra mente suscita in autonomia pensieri personali. Finito di vederlo non possiamo che sorprenderci dell’originalità di Warhol mentre altri potrebbero dire che questo non sia un vero film ma solo ‘uno – famoso – che mangia un hamburger’. Poco importa conoscere conoscere le proprie emozioni, al genio Andy interessava esclusivamente eccitare le menti. E a distanza di anni riesce ancora nel suo intento.

Detto ciò, ricordatevi che anche il geniale Andy Warhol era ‘carnivoro’ . Così … per dire!

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